Archivio Disegni Ostia Antica

L'Archivio Disegni della sede di Ostia, conserva nei circa 14.000 disegni, la documentazione grafica raccolta per l'attività di tutela realizzata sul territorio di competenza dell'Ufficio. I disegni eseguiti con varie tecniche (matita, china, acquarello, tempera, mista, raster e vettoriale) e su molteplici supporti (carta, cartoncino, lucido, radex, acetato, digitale ecc.) oltre all'importante contenuto iconografico, illustrano dettagliatamente, il processo di trasformazione dei principi di rappresentazione del disegno archeologico dall'Ottocento ai giorni nostri.
Attraverso la raccolta Ostiense, è possibile approfondire il percorso che negli anni ha portato il disegno da rappresentazione tal volta pittorica dell'archeologia, a documento scientifico capace di veicolare con metodo tutte le informazioni necessarie all'analisi e allo studio dei monumenti e dei loro contesti.
Il materiale interamente catalogato, contempla la documentazione grafica relativa al territorio di competenza dell'Ufficio compreso fra Fregene, Fiumicino, Isola Sacra, Dragona, Dragoncello, Acilia, Malafede, Castel Porziano, Ostia, Ostia Antica e il litorale. Numerosi sono i disegni storici in inventario, fra essi considerevole risulta la pianta (inv. 71, china su carta cm 137x65) realizzata da Pietro Holl nel 1804, riferimento per molte delle successive elaborazioni dell'area degli Scavi. La pianta topografica, con scala di rappresentazione in canne romane (una canna romana è pari a 10 palmi e a 2, 234 m) rappresenta gli edifici Ostiensi scavati durante il pontificato di Pio VII fra il 1083 e 1804 con indicati tutti gli edifici adiacenti.
Negli anni successivi ad Ostia Antica, si diede corso a campagne di scavo sempre più importanti e conseguentemente si realizzarono documentazioni (relazioni e disegni) sempre più accurate. Fu con Dante Vaglieri fra il 1907 e il 1913, che il rilievo e la documentazione grafica degli edifici Ostiensi raggiunge un alto livello scientifico, che con l'opera dell'architetto Italo Gismondi, durante gli scavi realizzati in previsione dell'Esposizione Universale del 1942, darà praticamente corpo all'attuale documentazione delle cinque Regioni degli Scavi di Ostia, successivamente assemblata nella "Pianta Generale di Ostia Antica" del 1949. In questo lungo periodo, rilevante è stata la produzione grafica di Omero Visca e Giorgio Pascolini, che operando su tutto il territorio contribuirono ad ampliare ed arricchire il patrimonio documentale presente nell'attuale Archivio. In questo contesto, è doveroso ricordare, fra gli altri, il contributo fornito da Maria Antonietta Ricciardi che ha aggiornato la "Pianta Generale di Ostia" e ha concorso negli anni '70-'90 al riordino e alla sistemazione dell'Archivio.
Negli anni, l'inevitabile progresso scientifico e tecnologico, ha fatto crescere la consapevolezza e l'esigenza di conoscere in modo sempre più approfondito le caratteristiche dei manufatti oggetto di studio; ed è grazie allo sviluppo dei sistemi di rilievo e restituzione grafica che si è potuto incidere fortemente sulla qualità dei rilievi archeologici prodotti e presenti nell'Archivio di Ostia; è in questo contesto che si colloca il contributo fornito da Giuseppe Tilia, rilevatore e disegnatore, che ha saputo sapientemente coniugare l'utilizzo di sistemi tradizionali con l'applicazione delle più evolute tecnologie di rilevamento e restituzione.